La prima rivelazione, presso Sushi&Sound, il locale del dj Lello Mascolo, è stata scoprire che intere generazioni si stanno avvicinando alle consolle, spinte da una curiosità genuina e da un desiderio di protagonismo che non chiede più il permesso a nessuno. Tra le giovani da tenere d’occhio, una su tutte si è fatta notare ancora una volta con determinazione, la italoperuviana Celeste Villa, capace di portare in scena una prospettiva sonora del tutto originale. A seguirla a ruota, Simona Zamboli, emersa a testa alta dall’ultimissima edizione dello JägerMusic Lab, conferma che i percorsi formativi stanno iniziando a dare frutti concreti. Ma il pomeriggio ha offerto anche la presenza di figure ben più consolidate nel panorama nazionale.
Con una solida cultura musicale, NoraBee si distingue per la capacità di muoversi con credibilità tra eventi di brand internazionali, location esclusive e club culture. Karin De Ponti porta avanti invece un progetto ancora più trasversale, lavorando all’intersezione tra teatro e djing con una coerenza che pochi riescono a mantenere. Simona Sottini, nota ai più come DJ Simo Shruthi, e Lady Jam Jam hanno completato un quadro che sa di storia viva, portando quel tipo di energia che solo chi ha attraversato decenni di dancefloor riesce a trasmettere. Presente anche Emanuela Colli, Senior Label Manager di Pirames International e con un trascorso da dj. A rendere ancora più denso il momento, la presenza di Franco Donato di TalentOne e FIPI, navigato ed esperto del business discografico italiano, e dell’avvocato Giulio Graziani, noto ai più come L’Avvocato Alieno, protagonista dell’omonimo podcast sul music business su Spotify, a conferma che attorno a questo progetto si stia costruendo qualcosa di strutturato.

Bevendo il brut rosé Valdo Spumanti con la leggerezza giusta, le conversazioni si sono fatte sempre più profonde, gli sguardi più complici. Ognuna ha portato in consolle le proprie intenzioni musicali, affacciandosi direttamente sulla Darsena, e ciò che è emerso con chiarezza è che la diversità di genere tra le presenti, intesa in senso musicale, rappresenta un punto di forza raro, perché ciascuna portava qualcosa che alle altre mancava.
Una sinergia da coltivare, quella combinata da Midance, Sindacato del Suono e Kdope, non da lasciare al caso. Il verdetto unanime, alla fine del pomeriggio, è stato semplice quanto eloquente: “da replicare”, secondo tutti i presenti.
In collaborazione con Valdo

